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I Migliori Libri di Oriana Fallaci, Secondo Noi

Oriana Fallaci

Oriana Fallaci nasce nel 1929 a Firenze. Famosa giornalista e attivista italiana, fu infatti la prima donna italiana ad andare al fronte in qualità di inviata speciale quando nel 1983 ricevette da Spadolini, allora ministro della Difesa, il via libero per partire con i militari italiani inviati dall’ONU a Beirut.

Viene ricordata soprattutto per la sua attività politica, cominciata sin da giovanissima nella resistenza col compito di staffetta, sia per le sue dure prese di posizione che fecero molto discutere durante gli ultimi anni della sua vita.

Ricordiamo a questo proposito la sua dura presa di posizione contro l’Islam a seguito dell’inasprirsi del terrorismo di matrice islamica e dell’attacco alle Torri gemelle di New York nel 2001, città dove viveva.

Ciò che ha distinto Oriana Fallaci durante la sua carriera di scrittrice e giornalista e’ stato il suo modo di  fare informazione, una donna che non ha mai fatto mistero delle sue opinioni e del suo pensiero.

Prendendo sempre una posizione netta su ogni questione politica, etica e sociale, ed ha spesso offerto un’angolazione differente che permettesse ai suoi lettori di guardare la realtà da un punto di vista diverso.

Una donna che con i suoi dodici libri ha venduto più’ di 20 milioni di copie in tutto il mondo, libri tanto amati quanto odiati dall’opinione pubblica. Qui di seguito una breve lista, e descrizione, dei libri che secondo sono tra i più belli di Oriana Fallaci:

  • Nel 1961 viene pubblicato Il sesso inutile, un libro volto ad indagare la condizione della donna nel mondo. Accompagnata dal fotografo Duilio Pallottelli la Fallaci si spinge in un percorso unico, tra gli usi e i costumi del Medio Oriente, del Giappone, passando per gli Stati Uniti e per l’Italia. Una riflessione, al femminile, sul ruolo della donna nella società, nel mondo, sul perché le donne siano concepite dalla società come un genere di secondo ordine, come in molto lo considerano il sesso debole, o per l’appunto come l’autrice lo definisce, un “sesso inutile”.
  • Nel 1965 viene pubblicato Se il sole muore, una riflessione sull’Universo, sui viaggi spaziali, sulle tecnologie, sul mondo degli astronauti e i sogni di tutti noi che essi rappresentano, le aspettative e le delusioni che la scienza può nascondere. La Fallaci analizza e descrive le differenze generazionali tra chi era una volta attaccato ai valori della terra, che sentiva più’ prossimi e concreti, e le nuove generazioni che oggi sognano le conquiste spaziali, la “conquista della Luna”, l’ignoto che la circonda, l’esaltazione del genio umano.
  • Niente e così sia è considerato uno tra i migliori libri di Oriana Fallaci, intenso e profondo, prende spunto dalla domanda “La vita cos’è?” che la sorella di Oriana, Elisabetta, si pone. L’autrice cercherà di rispondere esponendo la mostruosità e la crudeltà degli uomini, tramite il racconto degli eventi tragici della guerra in Vietnam durante il suo primo anno come inviata, con l’obbiettivo pero’ di continuare ad apprezzare gli uomini, anche nelle loro debolezze, con lo scopo di continuare ad amare la vita.
  • Uno dei testi più controversi di Oriana Fallaci è Lettera a un bambino mai nato. Edito nel 1975 e scritto sotto forma di monologo personale. La protagonista è una donna indipendente che vive la maternità come un atto responsabile, e non come un obbligo della donna nella nostra società. Una donna che vive profondamente l’interrogativo, l’incertezza del mettere al mondo un figlio in una realtà’ fatta di guerre, egoismo, d’odio, violenza. La scrittrice cerca di dare una risposta a questa domanda, spiegando al futuro figlio la realtà che lo attende.
  • Nel 1990 viene pubblicato Insciallah, un libro denuncia contro i fondamentalismi arabi e la stupidità della guerra, che prende il suo nome dal termine arabo “insallah” che significa “sia fatta la volontà di Dio”. Il romanzo è ambientato durante la guerra civile in Libano negli anni ’80, e della quale Oriana Fallaci pote’ essere testimone diretta dal 1983 come inviata di guerra a seguito della missione di pace occidentale a Beirut.
  • Nel libro La rabbia e l’orgoglio del 2001, che completa un articolo uscito su Il Corriere della sera, Oriana Fallaci parla ancora una volta di fanatismo religioso, in seguito agli attentati dell’11 settembre 2001. Anche in questo caso il libro sara’ recepito in modo contrastante da lettori e colleghi. Un libro carico di rabbia dove la Fallaci si esprime su temi quali la dittatura, gli estremismi, di ogni forma, e contro il terrorismo, ricordando che i totalitarismi sono ovunque, e ricorda al lettore l’importanza della ricerca della verità.
  • L’ultimo libro che vogliamo presentare è La forza della ragione. Lo scopo di questo scritto era semplicemente fare da appendice, da post-scriptum, a La rabbia e l’orgoglio a due anni di distanza dalla sua pubblicazione. Quando però Oriana terminò la stesura si rese conto che quello che aveva scritto era molto di più di un’appendice, bensì un libro assestante. L’autrice nel libro si immedesima con Mastro Cecco, personaggio che a causa di un libro che scrive venne bruciato vivo durante l’inquisizione; la Fallaci si sente di vivere una seconda inquisizione, condannata, sette secoli dopo, a fare la stessa fine. Infatti Oriana Fallaci a causa del libro precedente e delle opinioni in esso espresse, ricevette molte minacce di morte e attacchi al suo pensiero. Nel libro descrive l’Europa come una città’ di Troia dei nostri tempi, invasa, una colonia dell’Islam.

Le sue critiche alla politica ed ai regimi, ma é stata anche una scrittrice molto amata, soprattutto dal pubblico, dai suoi lettori, sicuramente una fonte di informazione e spunto di riflessione per molti.

Buona lettura a tutti.

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